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Guida al successo: Scrivi a Mario Furlan (4)

Di: Mario Furlan

Mario Furlan risponde alle domande dei lettori, con il suo stile pragmatico e diretto.

 

Caro Mario,
al mattino mi capita sempre più spesso di non avere voglia di alzarmi quando suona la sveglia. Anche se ho dormito abbastanza non mi sento in forma; voglio continuare a dormire, non me la sento di affrontare la giornata. Così resto sotto le coperte mezz’ora, un’ora, o anche di più oltre a quello che dovrei, e arrivo in ritardo al lavoro. Racconto che sono rimasto imbottigliato nel traffico e altre cose del genere, ma mi stanno credendo sempre meno e mi sto sputtanando sempre di più.
Pensavo di essere malato, ma il medico mi dice che sto bene. E allora perché mi capita? E cosa posso farci?
Ivan, 36 anni

Caro Ivan,
probabilmente sei un po’ depresso. Sbaglio a dire che non sei soddisfatto del tuo lavoro, e, in genere, della tua vita? Di solito si fanno con entusiasmo le cose che si amano e a passo strascicato quelle che si detestano, che fanno paura, oppure che annoiano.
Sarebbe troppo facile dirti di fare quello che ti piace: non sempre si riesce. Comunque fai chiarezza in te: di che cosa hai bisogno per svegliarti al mattino carico di entusiasmo? Di un altro lavoro? Di nuovi stimoli? Di un gruppo di amici? Di una ragazza? Qualunque cosa sia, datti da fare! Pregusta come sarà bello avere ciò che desideri, e alza le chiappe e muoviti!
Starai pensando: facile a dirsi, ma non a farsi! Allora ecco il mio consiglio: quando ti senti giù fai leva sulla tua fisiologia per vincere la tristezza.
Mi spiego meglio: corpo e mente sono intimamente legati, dando dei comandi all’uno agisci anche sull’altro. Basti pensare a cosa succede quando sei abbacchiato: il tuo corpo assume una posizione abbacchiata, con le spalle cadenti, il passo lento e strascicato, la testa china, gli occhi bassi, la voce fioca. Il cervello ha ordinato al corpo di essere triste, e lui ha obbedito. Ma accade anche il contrario: prova ad assumere una posizione triste quando sei allegro, e vedrai che dopo qualche minuto non ti sentirai più così su di giri. Perché? Perché il corpo ha comandato alla mente di incupirsi, e mandandole segnali negativi ci è riuscito benissimo.
Per fortuna quanto succede in negativo si verifica anche in positivo. Vuoi sentirti contento? Comportati come se già lo fossi: sorridi, alza la testa, respira profondamente, muoviti con gesti energici e decisi, parla a voce un po’ più alta del solito. All’inizio ti costerà un po’ di fatica, ma presto ti sentirai molto meglio.
Lo stesso vale per quel terribile momento in cui la sveglia suona al mattino e non hai alcuna voglia di alzarti. Lascia accanto al letto un lettore di cd con dentro la tua musica preferita – una musica tosta, ritmata, che fa ballare – e con gli occhi ancora chiusi schiaccia il play. La musica, con la sua scossa di energia e di piacere, ti farà alzare, e una volta in piedi muoviti: saltella, fai ginnastica, oppure fai una doccia, nuota in piscina, vai in palestra, corri… insomma, fai qualcosa che ti faccia stare bene fisicamente, e vedrai che starai meglio anche psicologicamente. I presidenti americani Bush (padre e figlio) e Clinton, la cantante Madonna, ma anche Gianni Morandi, il presidente della Lombardia Formigoni, il deejay Linus e tanti altri dicono che quando si sentono giù si mettono i calzoncini, infilano le scarpette e si fanno una salutare corsa. Cambiando fisiologia, il modo di muoversi, di respirare, e tutto il funzionamento del corpo, stanno meglio non solo fisicamente, ma anche psicologicamente. Ma non pensare che questi signori abbiano scoperto qualcosa di nuovo: erano i latini a spiegare che mens sana in corpore sano…

Per avere la risposta di Mario Furlan alle tue domande scrivigli a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Mario Furlan è formatore e docente di Teoria e tecnica della comunicazione all’università di Castellanza (Varese). Ha scritto il libro “Risveglia il campione in te!†(Edizioni Franco Angeli).

 

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