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Il brainstorming

Di: Alessandro Nacinelli

Il brainstorming è uno strumento per aiutare il gruppo a sviluppare creativamente un contenuto od un problema. Eccone i fondamenti.

 

Letteralmente, la parola "brainstorming" potrebbe essere tradotta come: "girandola del cervello", ed è appunto questo, un insieme di idee, a volte senza senso, che danno la possibilità di creare nuovi metodi per affrontare un problema con ciò che si ha a disposizione.

In ogni azienda, piccola o grande che sia, per ragioni di potere o politiche, c'è sempre una persona più forte che, volontariamente o involontariamente, impedisce la nascita di nuove idee da parte di soggetti meno forti.

Il Brainstorming, fu inventato verso la fine degli anni '30 da Alex Osborn, un pubblicitario americano.

Osborn, notò come le nuove idee, soprattutto durante le riunioni, venivano scoraggiate o addirittura demolite da comportamenti aggressivi.

Le persone deboli o poco istruite si mettevano quindi in disparte ad ascoltare i più forti e più preparati

Seguendo il suo intuito, Osborn organizzò dei meeting, nei quali ogni partecipante o brainstormer, era tenuto a dire la sua, senza pregiudizi o critiche preventive.

Nell'arco degli anni, lo studio di queste tecniche si è sempre più affinato, se così si può dire della nostra fantasia e creatività, che incappa spesso nell'errore principale: "il giudizio", dato dalle esperienze passate e dalla cultura acquisita negli anni, che manda in fumo, la possibilità di far nascere nuove idee dal gruppo.

Le regole

Prima di decidere di organizzare una sessione di brainstorming, si deve capire che il brainstorming non è un modo per gestire una crisi.

Se l'azienda è in fallimento non serve a molto organizzare un gruppo per evitare che accada ancora.

In una crisi è necessaria una gestione di leadership. La priorità è quella di salvarla.

Se sappiamo cosa non funziona, dobbiamo solo ripararla. Lo stesso vale per un'azienda che ha già un progetto organizzato, naturalmente può capitare un imprevisto che può essere risolto con una seduta di brainstorming ma anche con i tradizionali sistemi di leadership. Il brainstorming è utile per affrontare i problemi non operativi, sfide a soluzioni aperte, come nuovi modi di proporre un servizio o un prodotto nuovo.


Le regole sono poche e semplici

Nessuna critica
Le critiche saranno esposte in una fase successiva o causerebbero l'inibizione dei ragionamenti a ruota libera, che sono la seconda regola

Ragionamenti a ruota libera
Capita spesso, mentre lavoriamo, giochiamo o studiamo, ci vengano in mente idee stravaganti o stupide, tanto da farci smettere di pensarle dicendoci "ma guarda cosa mi viene in mente!". Quelle idee o pensieri, sono degli ottimi punti di partenza.

Tante idee
Più idee verranno create, più sarà facile trovare la soluzione al problema

Perseguire gli obiettivi
I brainstormer, non devono solo contribuire alle idee, ma anche associare le varie idee per aprirsi nuove strade.

Non arrendersi mai
Non aspettare che venga l'ispirazione, cercare i mezzi per farla uscire.

Concentrazione
Sugli elementi che si hanno a disposizione.

L'organizzazione

Non esiste la certezza di trovare una soluzione ideale ad un compito in una sessione di brainstroming. Tuttavia questa possibilità viene ridotta al minimo pianificando la struttura della sessione di sviluppo e seguendo delle priorità:
- Il gruppo di lavoro.
- Il compito.
- Le scadenze.


Ogni sessione di brainstorming dovrebbe essere composta da un minimo di 10 persone, divise in tre ruoli ben definiti:

Il presidente 
E' colui che guida e controlla la sessione, definendone l'apertura e la chiusura. Può anche essere un coordinatore esterno, che guidi ed orienti il gruppo. Non dovrà mai sentirsi responsabile della soluzione problema, cosa che spetta al cliente.

Il cliente
Può anche essere il presidente del gruppo di brainstorming, deve avere una chiara padronanza del compito, definendolo sin dall'inizio a tutto il gruppo, con il quale collaborerà attivamente. Le idee saranno da lui giudicate ad ogni termine di sessione e sviluppate più realisticamente. Ideale è che il cliente faccia parte dei creativi.

I creativi
Il loro ruolo, sarà quello di ascoltare il problema posto dal cliente, generando diversi modi di porsi di fronte al quesito. Genereranno idee ed offriranno suggerimenti alle proposte di altri. Non dovranno mai dare opinioni, se non gli vengono richieste dalla sessione in corso


Un gruppo di creativi, può essere composto da:

Puri creativi
Bravi a trovare idee ed alimentarle.

Moderatori
Abili a pianificare, guidare e trasformare le idee in proposte valide

Analisti
Analizzano i particolari e realizzano idee.

Comunicatori
Coloro che con spirito d'iniziativa, comunicando all'interno del team, oltre a generare idee, aumentano le potenzialità degli altri. Il presidente dovrà comunque fare attenzione che costoro non dominino eccessivamente l'attenzione del team.

Le attrezzature

Poche e semplici cose aiuteranno il gruppo nel trovare nuove ed utili idee:

- Una sala abbastanza grande da ospitare comodamente tutti i partecipanti delle varie sessioni, possibilmente divisi in vari gruppi. Ben areata e illuminata, adatta a mostrare molti fogli.

- Evidenziatori, notes, matite, blocchetti di fogli da schizzo per annotare le idee.

- Uno o più dizionari, riviste e giornali in quantità.

- Un paio di dadi.

La divisione dei compiti

Molti compiti base, devono essere svolti dal presidente del gruppo di brainstroming.

Nel dettaglio, dovrà controllare che il cliente: - Sia responsabile del problema. - Sia responsabile della soluzione. - Voglia realmente risolvere il problema. - Abbia il potere di fare qualcosa in merito. - Non abbia già a soluzione. - Sia disposto ad accettare suggerimenti.

Il presidente, dovrà inoltre capire come è nato il problema e come ne è coinvolto il cliente ed eventuali altre persone o aziende. Se tale problema è già capitato in passato.

Il cliente dovrebbe parlare al gruppo spiegando il problema come già fatto con il presidente, dovrebbe inoltre dire cosa vorrebbe se accadesse un miracolo e cosa intende come soluzione ideale. Terminando la sua prefazione all'inizio della sessione, spiegando dove si trova e dove vorrebbe arrivare con la soluzione ideale.

Come iniziare

Il gruppo, utilizzando i dadi e scegliendo con questi una pagina e una parola a caso sul dizionario, o sul giornale o su di una rivista, crea delle associazioni tra il problema e le varie domande. Quando il cliente ha terminato la spiegazione del compito, il gruppo inizia a trovare tanti: Come si fa:

Lo scopo di questa domanda, sarà quello di trovare tante domande ad un solo problema. Ad esempio: Si è rotta l'auto aziendale!
- Come si fa a riparare
- Come si fa a non farla usurare
- Come si fa a farla consumare di meno
- Come si fa a non far accadere di nuovo questa situazione
- Come si fa a muoversi senza usare l'auto aziendale, ecc.

Il cliente sceglie diversi "come si fa", ed il gruppo genera in seguito molti:

Come si risolve?

Il gruppo, utilizzando i dadi e scegliendo a caso una pagina del dizionario o dei giornali o delle riviste, crea delle associazioni al problema.

Nella terza fase, il gruppo ed il cliente decidono insieme le idee promettenti, sviluppandole in proposte interessanti.

 

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