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Action tips - Siamo delle vittime o siamo responsabili della nostra vita?

Di: Giovanna D'Alessio

Action tips è la rubrica di MINDpoint curata da Giovanna D'Alessio (personal e business coach). Si tratta di vere e proprie sfide all'azione ed al cambiamento, nello stile franco e assertivo proprio del coaching.

 

Molti credono che ottenere un lavoro ed essere finanziariamente indipendenti sia il nocciolo della responsabilità che abbiamo. Ma la nostra responsabilità va ben oltre quella di soddisfare i bisogni di base della nostra vita. Noi siamo responsabili di tutto quello che accade intorno a noi. Con questo non voglio dire che "abbiamo la colpa" di ciò che si succede. Chi ha "la colpa" ha volontariamente commesso qualcosa con l'intento di provocare certi effetti. Intendo invece dire che qualsiasi cosa ci accade nella vita noi possiamo scegliere come rispondere e come agire. Attraverso le nostre reazioni, siamo la causa delle nostre esperienze. Noi siamo i titolari della nostra vita e noi, attraverso le scelte che facciamo (e abbiamo sempre una scelta), ne condizioniamo i risultati.

Se non ci piace il lavoro che facciamo, noi siamo responsabili. Se il nostro matrimonio non funziona, noi siamo responsabili. Se i nostri amici non sono costruttivi con noi, noi siamo responsabili. Se non siamo felici, noi siamo responsabili. Quando non accettiamo questa responsabilità, cerchiamo di delegare questa responsabilità a qualcun altro o a qualcosa di più alto di noi giocando ad essere delle vittime. Ma in questo modo non facciamo altro che dare il nostro potere a qualcun altro o a qualche altra "cosa" (il destino, la vita, ecc.). E generalmente rimaniamo in una posizione di stallo.

Se diventiamo consapevoli che non siamo mai delle vittime ci renderemo conto del ruolo che giochiamo nel contribuire ai nostri problemi, che accettiamo di poter cambiare la situazione e quindi che comprendiamo che la soluzione dipende da noi. Se invece di reagire a ciò che ci accade chiedendoci "Perché mi stanno facendo questo?" iniziassimo a pensare: "Cosa sto facendo a me stesso? In che modo posso cambiare le mie reazioni, i miei comportamenti per ottenere un risultato diverso?" allora significherebbe che stiamo prendendo in mano le redini della nostra vita e che ci rendiamo conto di avere il potere di scelta.

Se crediamo che la responsabilità è la nostra e che possiamo controllare l'output di ogni situazione, allora ogni volta che siamo in una situazione che non è soddisfacente dobbiamo porci domande come le seguenti:

Quale situazione non mi piace nella mia vita?
In che modo ho contribuito a creare e alimentare questa situazione?
Non sono stato chiaro nell'affermare cosa avrei voluto?
Ho soprasseduto su comportamenti altrui che mi ferivano senza comunicarlo?
Ho scelto la persona sbagliata o il momento sbagliato?
Ho fallito nel valutare una situazione?
Ho smesso di seguire il mio intuito?
Quali scelte ho fatto che mi hanno portato questo risultato non desiderato?
Mi sono fidato troppo ciecamente? Sono stato troppo sulle difensive?
Quali possibilità di scelta ho a questo punto per cambiare la situazione?
Devo cambiare i miei comportamenti?
Devo smettere di seguire vecchie abitudini?
E via dicendo.

Se iniziamo a porci queste domande (e quindi ad ammettere di avere un ruolo in ciò che accade e in ciò che potrebbe accadere) siamo sulla buona strada per scegliere se subire o agire.
In quale modo stai evitando le tue responsabilità? Come puoi cambiare la situazione?

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