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Costruire l'autostima

Di: Don A. Blackerby, Ph.D.

Come può un insegnante, un genitore, un adulto aiutare un adolescente o un giovane a sviluppare la propria autostima? Ecco una risposta concreta e stimolante da uno dei massimi esperti mondiali di PNL e apprendimento.

 

Introduzione
Ecco alcune frasi che ho sentito pronunciare personalmente nel mio ufficio e nella mia vita:

Un genitore mi disse, nel mio ufficio e davanti al figlio che mi aveva portato: "Non fa più i compiti e il rendimento scolastico sta cominciando a risentirne! È pigro ed ha un pessimo atteggiamento! E se non rimette la testa a posto, non farà mai nulla!"

Un allenatore ad un bambino di cinque anni: "David, zuccone! Ti ho detto di calciarla col piede sinistro. Stai usando il destro! Proprio non ti riesce di fare una cosa giusta?"

Un genitore ad un figlio "abbiamo ricevuto un'altra comunicazione dalla scuola: dicono che non hai fatto i compiti! Perché non puoi essere come tua sorella? Lei si che fa sempre tutto bene! È una bambina modello!"

Un padre alla figlia che frequenta la quinta elementare, dopo che questa ha ricevuto una pagella con cinque A e un B (negli Stati Uniti, i voti scolastici sono espressi in lettere: A è il voto più alto, F il più basso, N.d.T.): "Un altro B!! Non sei capace di fare un buon lavoro se non ti ci metti di buzzo buono! Sono molto deluso di te. Finirai col sussidio di disoccupazione e ti dovrò mantenere tutta la vita."

Un genitore ad un figlio dopo che ha sentito quest'ultimo vantarsi con un compagno su quanto bene avesse fatto il compito in classe: "Ho sentito che ti davi delle arie con Tim sul voto che hai preso al compito di matematica. Non voglio che tu vada in giro a coprirti di lodi. È il tuo dovere fare bene in matematica. Io sono un insegnante di matematica e ti ho insegnato tutto, non sei tu ad essere bravo."

Non credo che la persona media abbia idea dell'effetto devastante che commenti come quelli precedenti possono avere sull'autostima di un bambino (o anche di un adulto). Sono sicuro che genitori, insegnanti o allenatori quando si comportano in questo modo sono animati dalle migliori intenzioni. Probabilmente stanno tentando di aiutare il bambino a fare meglio, ma l'effetto non è quello desiderato. Nei tanti anni che ho lavorato con famiglie e studenti, ho notato che l'autostima può essere fatta decrescere in molti modi. Ecco alcuni modi.

Modi per far decrescere l'autostima
A. Soffermarsi o anche distorcere attributi, qualità o comportamenti negativi. Chiamarli goffi o imbranati quando versano qualcosa, o commentate negativamente i loro voti o il loro look. Elaborate queste modalità con cura per assicurarsi che li facciano sentire male.
B. Non considerate minimamente i comportamenti o le qualità e gli attributi positivi. Se portano a casa una pagella con due A e due C, rimproverateli per i C e non menzionate minimamente i due A.
C. Trasformate i loro sbagli in fallimenti personali. Gli errori possono essere corretti facilmente, mentre i fallimenti arrivano direttamente a livello di identità ed autostima. Se prendono un brutto voto o recitano male, commenti come "se non migliori, non sarai mai buono a far niente" possono ferire un bambino per lungo tempo. Un brutto voto significa che sono pigri, e il non rifare il letto che sono degli irresponsabili.
D. Sottolineare le qualità positive di un'altra persona e la mancanza di queste in loro. "Perché non riesci ad essere uno studente modello come tua sorella?"
E. Non fategli far niente o non consentitegli di prendersi la responsabilità o i meriti per i progressi ottenuti e i traguardi raggiunti. Accusateli di montarsi la testa se ci provano e rimproverateli per questo.

Come costruire l'Autostima
Quando lavoro con gli studenti usando il mio programma "Rediscover the Joy of Learning" ("Riscopri la gioia di imparare"), a volte devo riparare un gran numero di autostime o immagini di sé seriamente danneggiate. Dal momento che a così tanti studenti nel mondo non è mai stato insegnato COME imparare e COME fare la moltitudine di compiti che vengono loro assegnati, tali compiti a volte non sono fatti per bene ed il rendimento scolastico ne risente. La stessa cosa succede all'autostima e all'immagine di sé. I bambini prendono questa cosa a livello personale e ritengono che, dal momento che non riescono a fare bene le cose che vengono assegnate loro, c'è qualcosa che in loro non va. Così che, anche dopo che ho insegnato loro come imparare, ho ancora bisogno di ricostruire la loro autostima. Questo articolo parla delle modalità che ho sviluppato in proposito. Le tecniche ed i relativi processi non devono intendersi come riservate solo agli studenti, ma a persone di tutte le età ed in tutti gli ambienti.

Per prima cosa, procederò con qualche definizione - il mio dizionario definisce l'autostima come "il credere in se stessi, rispetto per se stessi". Definisce l'immagine di sé come "la concezione che un individuo ha di se stesso e della sua identità, abilità, valore, ecc." Lo stesso dizionario definisce anche l'opinione di se stessi allo stesso modo dell'immagine di sé. La distinzione, quindi è molto sottile. Io probabilmente uso l'autostima come somma al livello di identità/convinzioni di tutte le immagini di sé che un individuo ha in riferimento a vari aspetti del proprio sé.
Nel mio modo di vedere, la nostra autostima e l'immagine di sé derivano dalla risposta che diamo alle due domande "che tipo di persona sono?" e "quali sono le prove che me lo dimostrano?" La prova è ciò che noi percepiamo nel mondo che ci circonda. È ciò che vediamo, sentiamo, percepiamo, gustiamo ed odoriamo di noi stessi. Dopodiché assegniamo significati all'evidenza sotto forma di attributi, qualità o caratteristiche. La somma di questi fattori costituisce l'immagine che abbiamo di noi stessi. Il significato che gli attribuiamo è la nostra autostima. Individui differenti assegneranno attributi e qualità differenti alla stessa prova. Quindi, è tutto nella nostra percezione. La cosa positiva della percezione, specialmente per coloro che operano nel campo della PNL, è che essa può essere cambiata e formata.

Il modo più semplice di influenzare l'autostima in modo positivo è notare quando qualcuno riesce a fare qualcosa veramente bene. Allora penserete ad una qualità o attributo del quale il comportamento in questione è un esempio. Quando ne avrete uno che vorrete usare, direte alla persona: "questo comportamento mi dice che tu sei una persona (attributo) ." Per fare un esempio, supponiamo che vostro figlio si sia preparato duramente per un compito e abbia preso il massimo dei voti. L'attributo può essere scelto tra una gran varietà di qualità - un gran lavoratore, intelligente, brillante, bravo studente ecc. Usiamo per esempio "gran lavoratore." La frase sarà: "Il voto che hai preso al compito mi dice che sei un giovane gran lavoratore. Continua così!"

La struttura del processo e quella linguistica sarà:
1) state connettendo intenzionalmente l'attributo da voi scelto ad un'evidenza che l'individuo non può mettere in discussione e
2) unite la vostra credibilità a quella connessione. Se continuerete ad elaborare la connessione e parlerete dell'importanza dell'attributo, ciò rafforzerà ulteriormente l'autostima. In ogni caso, fate attenzione a non esagerare perché ciò potrebbe non piacere al soggetto. Ovviamente, se non avete nessuna credibilità sull'individuo, tutto ciò non funzionerà.

Una delle modalità creative che i genitori hanno per usare questo metodo è pensare al tipo di figlio o figlia del quale vogliono essere genitori. Pensate alle qualità che volete incorporare ed esprimere e quindi notate quando fanno qualcosa che può essere connesso con queste qualità e pronunciate la frase.
I comportamenti possono essere di tipo maggiore o minore. Possono essere anche comportamenti ai quali NON si dedicano. Ad esempio "Ho notato che non usi droghe anche se potresti procurartele facilmente. Tutto questo mi dice che stai maturando e che stai diventando responsabile delle cose che fai, del tuo comportamento e della tua salute e che non segui le masse. Sono molto orgoglioso del modo responsabile in cui prendi le decisioni."

Non aspettate i comportamenti maggiori per mettere in atto questo processo. La sua forza sta nella sua precisione. A volte i comportamenti minori hanno maggiore effetto perché il soggetto li ha sottovalutati. Una volta stabilita la connessione, li mettete in guardia sul fare qualcosa alla quale non avevano pensato e che ha sempre un effetto sorpresa sulla loro risposta emozionale. Questo vale soprattutto per quei soggetti che non sono delle "stelle" - i migliori marcatori della squadra o gli studenti col massimo dei voti. Con gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento o altre deficienze questo processo può avere un effetto veramente potente, dal momento che ricevono pochi feedback. Per esempio, una volta un'insegnante mi disse: "Avevo un alunno affetto dalla Sindrome di Down e decisi di usare questo processo su di lui. Dopo averci pensato per un po', notai che entrava sempre in classe con un gran sorriso e veniva dritto verso di me per abbracciarmi. Quando lo fece gli dissi: "Doug, vedo che quando arrivi hai sempre un gran sorriso e mi abbracci. Così so che sei una persona felice e capace di voler bene e apprezzo molto questo lato del tuo carattere. Sei davvero speciale per me". A quel punto Doug gonfiò il petto e continuò a sorridere per tutta la mattinata. E ogni volta che la rivedeva sorrideva e la abbracciava, conscio del fatto che lui per lei era speciale.

Se incontrate problemi nel notare quando fanno qualcosa naturalmente per consentirvi di fare l'osservazione, date loro qualcosa da fare e poi, al raggiungimento del risultato, pronunciate quella frase. Io, ad esempio, lo faccio quando vedo gli studenti per la prima volta. Nel valutarli, faccio loro scrivere le parole da destra a sinistra. Spesso non hanno mai fatto una cosa simile. Quando riescono a farlo bene, faccio commenti del tipo "Questo mi fa capire che non c'è proprio niente che non va nel tuo cervello. Ti insegnerò a fare le cose con la tua mente e farò di te il migliore studente. Posso aiutarti a farti diventare lo studente che hai sempre voluto essere."

Un'altra cosa positiva di questo processo è che il suo effetto dura a lungo. Non c'è bisogno di preoccuparsi di farlo continuamente. Va direttamente al cuore e all'anima della persona e in loro si fissa. Il motivo - state creando per loro un'esperienza "personale, convincente e di riferimento".

Le caratteristiche e le proprietà di un'esperienza convincente sono:

A. Si collega al loro concetto del sé
B. Viene data nel sistema rappresentazionale appropriato
C. Viene data con credibilità da una fonte esterna
D. È intensa
E. È una sorpresa e allo stesso tempo sconvolge il modo in cui avevano pensato a quella cosa fino a quel momento - è un fenomeno detto del cambio di paradigma.

Si collega al loro concetto del sé
Stabilite volontariamente questa connessione quando dite: "Il voto che hai preso al compito mi dice che sei un giovane gran lavoratore". Guardando la cosa attraverso i livelli logici, state comunicando almeno al Livello dell'Identità e potete, nell'elaborazione, alzarlo al Livello Spirituale/del Grande Sistema. Ciò lo renderà ancora più convincente. Un esempio può essere: "Tua madre, i tuoi nonni ed anche i tuoi insegnanti hanno già parlato di che grande lavoratore tu sia. Apprezzano davvero questo lato del tuo carattere e mi dicono che è un tratto della tua persona che ti servirà molto in futuro".

Viene data nel sistema rappresentazionale appropriato
Dal momento che state mettendo in connessione delle qualità ad un'esperienza sensoriale appena avuta, la rappresenteranno in tutti i loro sistemi. Non potranno così negarne l'esistenza se gli date feedback specifici in tempo reale.

Viene data con credibilità da una fonte esterna
Voi siete la fonte esterna e con molta probabilità avete credibilità. Se al momento pensate di non averla, aspettate il momento giusto. È un'opportunità troppo importante per lasciarsela scappare. Un esempio si può avere quando sono arrabbiati per qualcosa di diverso. Aspettate fino a quando si saranno calmati.

È intensa
La risposta intensa o emozionale e ciò che rende l'intervento abbastanza persuasivo da consolidarlo nel tempo. L'intensità può essere stabilita in ognuno di questi quattro modi:
1. Frequenza - se in un altro compito non prenderai il 100% dei voti, per esempio, l'esperienza iniziale perde di intensità
2. Ripetizione - quanto più ripetono qualcosa, tanto più si fisserà nella memoria di lungo termine.
3. Durata - quanto più lungo è il momento o l'elaborazione, tanto maggiore sarà la sua intensità. Se è un commento fugace e di breve durata, non avrà possibilità di durare. Ecco perché l'elaborazione è così importante.
4. Forza - quanto più robusta sarà la risposta emozionale, tanto più intensa sarà. Questo è il modo in cui lavora una fobia ed è un esempio di un'esperienza appresa attraverso un solo evento.

È una sorpresa e allo stesso tempo sconvolge il modo in cui avevano pensato a quella cosa fino a quel momento
Questo è il modo più semplice per dare intensità. Quanto più la cosa sorprende, tanto più li scioccherà e li affascinerà. Ci sarà la classica risposta di sorpresa "Wow, NON CI AVEVO MAI PENSATO prima".

Come detto poc'anzi, il modo più semplice di costruire l'autostima si ha quando il soggetto fa bene un'azione. Cosa dovremo fare però quando la cosa sarà fatta non così bene o se qualcuno ha già ricevuto un attributo negativo per un dato comportamento? Esiste un modo per sganciare l'attributo negativo ed affiancarne uno positivo? La risposta ad entrambe le domande è sì.

Attributi

Intenzioni del comportamento
Quando il comportamento è positivo, semplicemente stabiliremo una connessione tra lo stesso e l'attributo positivo usando la nostra frase. Se invece il comportamento non è positivo, troveremo l'intenzione positiva che sta alla sua base e a quella attaccheremo l'attributo positivo. Per esempio, quando mio figlio era ancora alle superiori, ci accordammo che quando andava fuori con gli amici la sera sarebbe dovuto tornato a casa puntuale, e - quando non avesse potuto rispettare quell'orario - chiamarci, darci delle spiegazioni e l'ora del rientro, in modo che così non ci preoccupassimo. In questo era molto responsabile. Fatto sta che un Venerdì sera ritardò senza avvertirci. Sua madre fece il solco sul pavimento (io dormivo). Non rientrò prima delle due o delle tre del mattino. La mattina seguente al suo risveglio, gli chiesi se fosse necessario riconsiderare i termini del nostro accordo. Lui mi disse. "No, babbo, lascia che ti spieghi perché non ti ho chiamato. Uno dei miei amici aveva una pistola e minacciava di uccidersi e ha detto che voleva parlare con me. Sapevo che non avresti voluto che lo lasciassi solo, così sono rimasto con lui fin quando non sono riuscito a portarlo a casa". A quel punto gli dissi: "Grazie, capisco e applaudo la tua scelta. Le tue intenzioni di restare col tuo amico e allo stesso momento di rispettare il nostro patto mi dicono chiaramente che sei una persona altamente responsabile esattamente come ho sempre pensato. E adesso so che puoi essere anche un ottimo amico. I tuoi amici sono persone fortunate".

Prima che procediate con questa strategia, è importante che decidiate se il comportamento negativo sia stato uno sbaglio a causa di ciò che pensavano stesse succedendo o invece fosse dovuto a delle circostanze straordinarie. Se era quest'ultimo, andate a trovare l'intenzione positiva dietro ciò che essi pensavano stesse succedendo e poi pronunciate la frase che metta in contatto l'attributo positivo con l'intenzione positiva. Se era uno sbaglio, potreste dire qualcosa del tipo: "Tutti facciamo degli sbagli dai quali possiamo imparare e che così non ripetiamo più. Cosa potrai fare di diverso in futuro?". Quindi trovate l'intenzione positiva dietro il nuovo comportamento e la volontà di apprendere dai propri errori e metteteli in contatto con gli attributi positivi nelle vostre parole successive.

Se il comportamento negativo è in atto e tende a ripetersi (ad esempio il non fare i compiti o picchiare continuamente i fratelli più piccoli ecc.), potreste dire qualcosa come: "Questo comportamento non rispecchia la persona che io credo tu sia, e cioè (elencate una serie di qualità positive). Forse mi sbaglio?" Quando riceverete una risposta concorde, dite: "Bene, adesso che siamo d'accordo su che tipo di persona sei, quali comportamenti assumerebbe una siffatta persona in tali circostanze?" Quando ve li diranno, potrete mettere in contatto questi nuovi comportamenti ad attributi ancora più positivi. Se poi farete eseguire loro un ricalco sul futuro e farete provare cosa significhi agire in quel modo in futuro, questo li aiuterà molto a cambiare il loro comportamento. Questa particolare situazione richiede una vostra ALTA credibilità. A loro dovrà importare cosa pensate di loro e come li considerate.

Molto spesso vedo degli studenti ai quali sono già state appiccicate delle qualità negative. Per esempio, a volte i genitori etichettano i loro figli come pigri, con un atteggiamento sbagliato o stupidi perché non vanno bene a scuola. Il modo per sganciare gli attributi negativi ed attaccarcene di positivi funziona così: pensate ad un contro-esempio dell'attributo negativo. Ad esempio, supponiamo che i genitori abbiano appena detto che il loro figlio non è molto brillante, anzi addirittura uno zuccone. Quando io riesco a fargli scrivere una parola da destra a sinistra, dico: "Ciò mi dice che non c'è niente di guasto nella tua testa e che non sei per niente uno zuccone. L'avere scritto quella parola al contrario mi dice che posso insegnarti come imparare in modo che tu sia intelligente e bravo a scuola esattamente come vuoi. In passato non ti è riuscito andare bene perché la nostra scuola non è riuscita ad insegnarti COME imparare. Hai fatto del tuo meglio ma alcune delle strategie di apprendimento che hai provato non si sono rivelate efficaci abbastanza. Adesso ti insegnerò COME imparare."

Conclusioni
"Che tipo di persona sono?" Dal momento che in noi esseri umani questa domanda è sempre presente a qualche livello nella nostra mente, siamo vulnerabili ai commenti che ci vengono rivolti. Se possediamo una forte autostima, possiamo filtrare questi commenti, valutarli e scartarli come non utili.
Quando una persona è ancora giovane e il suo carattere può essere ancora malleabile, riuscirà difficilmente in un'impresa simile. Se noi, in qualità di genitori, insegnanti o di adulti che gli stanno intorno, modellassimo intenzionalmente la loro autostima nel migliore dei modi usando queste tecniche, potremmo fare del mondo un posto migliore. Influenzeremmo positivamente le vite dei giovani. Che magnifico scopo e che magnifica visione!

A proposito dell'Autore
Don A. Blackerby, Ph.D. è il fondatore di SUCCESS SKILLS con sede a Parker, Colorado. È un ex insegnante di matematica e preside di facoltà universitaria. SUCCESS SKILLS è stata fondata nel 1981 con lo scopo di concentrare l'attenzione sull'uso della Programmazione Neurolinguistica (PNL) per aiutare gli studenti in difficoltà. Nel 1996 ha scritto "Rediscover the Joy of Learning", nel quale parla delle proprie strategie di PNL per aiutare gli studenti, anche quelli affetti dal disordine del deficit dell'attenzione, in inglese ADD.
Può essere contattato in molti modi.
Per posta scrivendo a SUCCESS SKILLS, PO Box 2804, Parker, CO 80134 USA
Per telefono ai numeri 303-841-5151 o per fax al 303-841-5155
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Sul Web all'indirizzo www.RediscoverTheJoyOfLearning.com.

 

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