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Modelli di scansione oculare

Di: Robert Dilts

Robert Dilts propone alcuni esercizi per utilizzare i movimenti oculari ed ampliare le proprie strategie di pensiero

 

Dal punto di vista della Programmazione Neurolinguistica (PNL), i modelli di scansione oculare - i movimenti degli occhi da una posizione ad un'altra - riflettono le connessioni e le sovrapposizioni (sinestesie), ed anche le discontinuità, tra diverse funzioni dei sistemi rappresentazionali, e quindi tra diversi stati, parti, personalità, strutture neurali, eccetera.
Se chiedi ad una persona di muovere i suoi occhi "molto lentamente" da una posizione base (per esempio, in alto a sinistra, in basso a destra, in alto a destra, lateralmente a sinistra, eccetera) verso un'altra posizione, osserverai che il movimento raramente è perfettamente dolce e lineare. La facilità o difficoltà che una persona incontra nel fare questi tipi di movimenti indica a quali processi cognitivi e rappresentazionali questa persona è più vicina o più lontana.
La creatività, la flessibilità e l'apprendimento includono l'abilità di pensare in modi nuovi e diversi. Un approccio per sviluppare nuove abilità è quello di individuare i modi di pensare abituali e poi di cambiarli o di aggiungervi qualcosa. Un modo per individuare e rompere i modi di pensare abituali usando la PNL passa attraverso i modelli di scansione oculare. Considerato che i nostri occhi riflettono i modelli dei nostri processi interni, essi possono essere usati come uno strumento sia per diagnosticare che per cambiare i processi di pensiero abituali.
Gli esercizi che seguono furono sviluppati da Robert Dilts nel 1986 al fine di utilizzare i modelli di scansione oculare come mezzi per esplorare i modelli di pensiero abituali, e quindi per espanderli ed arricchirli.

"Eye Skating": esercizi per gli "occhi della mente"

Esercizio 1: Esplorare i sistemi rappresentazionali attraverso la posizione degli occhi

Per esercitarti, prova l'esperimento seguente. Mantenendo la tua testa orientata esattamente di fronte a te, metti i tuoi occhi in ciascuna delle posizioni base indicate sulla mappa dei movimenti oculari che segue. Mantieni ciascuna posizione per 30 secondi. Fatti aiutare da un partner per la misurazione del tempo, in modo da non avere distrazioni.

 

Nota le differenze che sperimenti tra una posizione e l'altra. Alcune di esse sono più confortevoli e naturali e ti paiono più familiari di altre? Hai la sensazione di mantenere i tuoi occhi più a lungo in alcune posizioni rispetto alle altre? In alcune posizioni potresti ritrovarti a pensare o produrre certi tipi di associazioni. In altre potresti trovare un vuoto completo. Quali posizioni oculari associ maggiormente alla creatività? alla confusione? all'essere sognatore? all'essere realista? All'essere critico?

Esercizio 2
Esplorare gli effetti delle posizioni oculari sul problem solving

Come sperimentazione ulteriore, considera alcuni problemi o idee su cui stai lavorando e semplicemente mantieni i tuoi occhi nelle diverse posizioni mentre ci pensi. Nota come questo influisce sul tuo processo di pensiero in relazione al problema o all'idea. Come è cambiato il modo in cui stai pensando al problema o all'idea come risultato di ciascuna posizione? Presta particolare attenzione a come sei influenzato dalle posizioni non familiari. Qualcuna delle posizioni produce tipi particolari di sensazioni, suoni o immagini? Il movimento verso qualcuna di queste posizioni cambia alcune delle qualità delle immagini, dei suoni o delle sensazioni che avevi già associato al problema o all'idea?

Esercizio 3
Esplorare i modelli di movimenti oculari e le sinestesie

La nostra fisiologia, e in particolare i nostri movimenti oculari, formano il circuito fondamentale attraverso il quale le nostre strategie si manifestano. Pertanto, le nostre strategie sono efficaci soltanto in quanto lo è il circuito neuro-fisiologico che le supporta.
Molta parte del pensiero creativo deriva dalla nostra abilità di legare insieme i nostri sistemi rappresentazionali sensoriali - come in una sinestesia.
I modelli di movimenti oculari riflettono anche quali sensi tendiamo a legare insieme abitualmente e quanto forti sono questi legami. Come esercizio ulteriore, prova a muovere i tuoi occhi tra le varie combinazioni di diverse posizioni oculari; per esempio, dalla posizione alto-sinistra alla basso-destra, e ritorno, oppure da alto destra a alto sinistra, e ritorno (se usi tutte le 9 posizioni, ci sono circa 45 combinazioni possibili). Alcuni tra i modelli più comuni e significativi sono illustrati nella figura che segue

Muovi i tuoi occhi avanti e indietro tra le due posizioni oculari che hai scelto per circa 6 volte. Inizia muovendo i tuoi occhi molto lentamente e quindi accelera il movimento. Cerca di muovere i tuoi occhi tra le due posizioni in una linea dritta, senza interruzioni.
Quindi, spostati su un'altra coppia di posizioni e ripeti il processo. Scegli nuove coppie di posizioni quando hai coperto tutte le coppie base di posizioni oculari.

Trova un partner che faccia da osservatore. Fai osservare al partner come i tuoi occhi si muovono tra le due posizioni. Probabilmente presto ti renderai conto che il movimento è raramente perfettamente lineare. Spesso gli occhi si muoveranno per piccoli tratti rapidi con brevi pause in certi luoghi lungo la traiettoria. Spesso gli occhi disegneranno un arco piuttosto che muoversi lungo una linea retta tra una posizione e l'altra. A volte gli occhi si muoveranno di più in una direzione piuttosto che nell'altra.

I modelli di movimenti oculari sono un modo per legare insieme varie parti della tua neurologia stabilendo una traccia o una traiettoria fisiologica tra le varie parti del tuo cervello che tu usi per rappresentare le informazioni sul mondo che ti circonda. La facilità o difficoltà che tu incontri nel muovere i tuoi occhi verso queste posizioni può aiutarti a stabilire quali sentieri neurologici sono più aperti e agevoli. Infatti, noi alcune volte utilizziamo questa particolare procedura per costruire ciò che viene chiamata una "impronta oculare" di un individuo. Come un'impronta digitale, l'impronta oculare della persona è una rappresentazione di caratteristiche uniche individuali - ma ad un livello neurologico piuttosto che fisico. Le impronte oculari possono aiutarti a comprendere a fondo quali parti del cervello di una persona sono abitualmente connesse o separate, e anche in quali tipi di processi di pensiero una persona può eccellere o, al contrario, trovarsi in difficoltà. Questo a sua volta può aiutare a stabilire che tipi di atteggiamenti, confitti interni o tratti della personalità un individuo ha più probabilità di sperimentare ed esprimere. Possono anche essere utilizzate come modo per definire aree che possono essere migliorate e potenziate.

Come nell'esercizio precedente, tieni nota di quali modelli di movimento sembrano più naturali, familiari e confortevoli. Alcuni movimenti ti paiono più legati o ti conducono più facilmente verso certi modelli di pensiero? Ancora una volta, nota quali modelli di movimento sembrano più strettamente connessi con la creatività. E con la confusione? Con l'essere un sognatore? Un realista? Un critico?

Esercizio 4
Creare e rafforzare nuove vie neurologiche

Prendi il modello di movimento che sembra il più difficile, disagevole e scomodo e "batti il sentiero" tra le due posizioni oculari muovendo gli occhi avanti e indietro tra le posizioni. Il tuo partner ti può aiutare usando le sue dita come guida per i tuoi occhi. Il tuo partner dovrebbe posizionare il suo dito tra trenta e quarantacinque centimetri davanti a te e muovere il dito avanti e indietro tra le due posizioni che tu vuoi legare in maniera più salda. Il tuo partner dovrebbe iniziare muovendo il dito molto lentamente con un movimento morbido e lineare. Nel momento in cui i tuoi occhi si sono abituati al movimento, chiedi al tuo partner di aumentare la velocità del movimento del dito, tracciando la stessa linea. Può farlo senza l'aiuto di un partner disegnando una linea su un pezzo di carta ed usandola come una guida tenendo il foglio di fronte a te con un'angolazione appropriata.

Per valutare l'impatto della creazione di questi nuovi legami, di nuovo considera qualche problema o idea su cui stai lavorando e nota che effetti produce l'uso di ciascun circuito. Per prima cosa, prendi nota di come stai pensando al problema o all'idea. Si tratta in maniera preponderante di sensazioni, parole, suoni o immagini? Che qualità e submodalità sembrano essere messe in risalto nella tua attuale rappresentazione del problema o dell'idea? Quindi, senza focalizzarti in maniera conscia sul problema o sull'idea, lasciati guidare dal tuo partner (o dalla linea sul foglio) attraverso il nuovo modello di movimento oculare. Nota come questo influisce sul tuo processo di pensiero in relazione al problema o all'idea. Come cambia il modo in cui stai pensando all'idea o al problema in relazione al nuovo modello? Che cambiamenti noti in termini di qualità delle immagini, suoni o sensazioni che hai inizialmente associato al problema o all'idea?

Esercizio 5
Esplorazione e creazione di nuovi circuiti attraverso i modelli di movimento oculare

Chiaramente, modelli di pensiero più sofisticati tendono a richiedere modelli di movimenti oculari più sofisticati. Se inizi ad osservare le persone, probabilmente noterai come i loro occhi si muovono in sequenze piuttosto contorte. Alcuni modelli paiono essere quasi circolari; altri potrebbero essere triangolari, rettangolari o somiglianti a qualche altro tipo o combinazione di forme (vedi alcuni esempi qui sotto)

Come sperimentazione, prova a tracciare alcune di queste figure base con i tuoi occhi. Costruisci un cerchio, un quadrato, un triangolo o qualche altra forma. Assicurati di ripetere il modello alcune volte per valutare gli effetti che ha su di te. Quanto è facile e confortevole muovere i tuoi occhi secondo questo modello?

Ora prova a cambiare qualche aspetto del modello di movimento oculare. Se hai tracciato il cerchio in una direzione, cambiala. Se la base del triangolo era in basso, rovescialo. Che effetto ha questo cambiamento sul tuo stato di coscienza?

Come per gli esercizi precedenti, considera qualche problema o idea su cui stai lavorando e nota che effetti produce l'uso di nuovi modelli o circuiti. Ancora una volta, nota la struttura cognitiva con cui stai inizialmente pensando al problema o all'idea. Quali aspetti delle immagini, suoni e/o sensazioni sembrano essere enfatizzati nella tua rappresentazione iniziale dell'idea o del problema? Di nuovo, passa attraverso i nuovi modelli di movimento oculare senza focalizzarti in maniera conscia sull'idea o sul problema, e nota che impatto ha questo processo in relazione all'idea o al problema stessi. Come cambia il modo in cui stai pensando all'idea o al problema in conseguenza del nuovo modello? Che cambiamenti noti in termini di qualità delle immagini, dei suoni o delle sensazioni rispetto a quelle che avevi associato inizialmente al problema o all'idea?

Nella PNL questi tipi di combinazioni di movimenti oculari sono usati in maniera più precisa per sviluppare nuove strategie di pensiero, per esempio nella strategia nota come "Generatore di nuovi comportamenti".

Qualche volta modelli abituali di sinestesia possono anche causare dei problemi, e potrebbe essere necessario interromperli. La strategia della trasformazione del fallimento in feedback, infatti, si riferisce esplicitamente alla relazione tra le posizioni oculari e i modelli di sinestesia. Il processo, che implica la rottura e la ricostruzione di modelli di sinestesia attraverso l'uso dei movimenti oculari, è descritta in dettaglio in Changing Beliefs Systems with NLP (1990, pp. 25-53).

Il processo denominato EMDR (Eye Movement Desensitization Response), sviluppato da Francine Shapiro, richiama questo tipo di utilizzo dei movimenti oculari

Bibliografia
Changing Beliefs Systems with NLP, Dilts, 1990
Tools for Dreamers, Dilts, R.B., Epstein, T. e Dilts, R.W., 1991.

 

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